lunedì, 11 agosto 2008
Non so precisamente cosa devo scrivere.
Perchè non so precisamente cosa voglio nè dove voglio arrivare.
Mi piace la sensazione d'indipendenza che sto faticosamente ottenendo, ma odio essere sola. Tornare a casa la sera e non avere nessuno con cui condividere i miei pensieri, mangiare solo in compagnia della tv, lavare solo i miei piatti e i miei calzini. Eppure ciò è meglio che vivere con mio padre, è meglio di avere accanto un uomo che ti fa pesare di essere lì ogni momento, che ti ferisce perchè sei la sua sola valvola di sfogo.
Quando fai un passo avanti lo senti dentro. E vorresti urlare al mondo: Ehi, guardate! Sto crescendo! Invece nessuno ti guarda mai. In fondo non spero nemmeno più che le persone a cui voglio bene si accorgano di quanto sono cambiata.
Si torna a fare gli stessi errori. Oggi io torno indietro di almeno tre anni. E ricomincio a sbagliarmi sulle cose. Oggi ho abbandonato l'ari donna per tornare ad essere l'ari bambina che in fondo tutti adoravano perchè si pentiva e chiedeva sempre scusa. Mi rende instabile tutto questo. Stamattina mi sento sfibrata come dopo le prime notti d'amore o le prime grandi litigate, quelle per cui la notte non chiudevo occhio. Ho dormito sul divano e mi è sembrato di vivere in una di quelle sfigatissime puntate di soap opera. Però ho dormito.
E' difficile pensare che quest'inverno avrò la maggior parte degli amici distanti. Ma la vivo nell'ottica che anche questa situazione mi darà forza per crescere, per imparare a distaccarmi dagli affetti e vivere la mia vita indipendentemente dagli umori altrui, lontana da chi amo, lontana dalla mia casa.
La MIA casa...questo si che è un problema che si risolverà facilmente. La mia casa verrà venduta presto, il prima possibile credo. Ovviamente fa parte di tutte le decisioni importanti delle quali vengo tenuta all'oscuro. La mia casa non esisterà più, avrò due case nessuna delle quali sarà la mia. Cosa ci faccio qui?
Comincio a comprendere cosa significa essere non-indispensabili. In famiglia, al lavoro, nell'amore.
Tra il lavoro, la spesa, pulire casa e il sonno trovo sempre tempo per piangere. Se ci penso bene ho passato gran parte della vita a piangere. Posso dire che il pianto è parte costituente del mio vivere. E' che le percentuali sono piuttosto elevate. Mi piango addirittura addosso. E non mi ricordo nemmeno perchè lo faccio. C'è caducità anche nel dolore, grazie a dio.
Quando ho salutato Luca ho pianto perchè ho sentito che poteva essere una delle ultime volte in cui eravamo lì, tutti riuniti. Che probabilmente ognuno di noi prenderà una strada completamente divergente dalle altre. Piangevo perchè sentivo che la gioia ha un prezzo e una durata. E perchè non lo so cosa mi aspetta.
Penso che andrò a comprare tante di quelle scatole IKEA e comincerò a impacchettare molte delle mie cose, un pò per mettere ordine e un pò per mettere via ciò che è il momento di lasciare indietro.
Chiudo il post con il testo della canzone che mi sta tenendo compagnia.
Cross the border,
Into the big bad world
where it takes you 'bout an hour
just to cross the road
just to stumble across another poor old soul from
The dreary old lanes to the high-street madness
I fight with my brain to believe my eyes
and it's harder than you think
to delay the sadness
that creeps up my spine
and haunts me through the night
and life is good and the girls are gorgeuos
suddenly the air smells much greener now
and I'm wondering 'round
with a half pack of cigarettes
searching for the change that I've lost somehow
These streets have too many names for me
I'm used to Glenfield road and spending my time down in Orchy
I'll get used to this eventually
I know, I know
where'd the days go? When all we did was play
And the stress that we were under wasn't stress at all
just a run and a jump into a harmless fall from
walking by a high-rise to a landmark square
you see millions of people with millions of cares
And I struggle to the train to make my way home
I look at the people as they sit there alone
Life is good, and the sun is shining
Everybody floods to their ideal place
And the children all smile as a boat shuffled by them
Trying to pretend that they've got som space
These streets have too many names for me
I'm used to Glenfield road and spending my time down in Orchy
I'll get used to this eventually
I know, I know
Life is good, and the girls are gorgeous
suddenly the air smells much greener now
and I'm wondering 'round
with a half pack of cigarettes
searching for the change that I've lost somehow
These streets have too many names for me
I'm used to Glenfield road and spending my time down in Orchy
I'll get used to this eventually
I know, I know
These streets - Paolo Nutini
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martedì, 01 luglio 2008
Stamattina l'amore non so più che cos'è. E la cosa che mi da più fastidio è sentire la gente nervosa quando ha tutto ciò di cui ha bisogo. Qui nessuno sa cosa vuol dire vivere nell'incertezza vera. E' la sensazione più triste che si possa provare. Si vive d'impotenza. E la gente piange e va a farsi prescrivere psicofarmaci quando basterebbe solo darsi uno sguardo intorno.
Oggi vi mando a-fare-in-culo. Tutti.
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venerdì, 09 maggio 2008
La mia filosofia del mese è: ...e a me che cazzo me ne frega?
Filosofia consigliata da un essere dall'ingegno assai particolare a sua volta consigliato da un giovane appena conosciuto il quale l'apprese da un professore nato con la camicia. Si dice che siano persone più che mai sensibili e, forse, nella giusta dose sensitive. Allora perchè non provare? Ed eccomi qua. Io lascio vivere voi con i vostri dogmi e voi lasciate vivere me con i miei. E se mi sentirete dire: e a me, che cazzo me ne frega? Non offendetevi. E' un modo diverso ma assai più sbrigativo (e quindi degno della mia approvazione) per spiegarvi quanto non mi interessa farvi cambiare idea perchè sarebbe come ammettere che siete persone sbagliate dal mio punto di vista (cosa che ovviamente penso e tengo per me) e dal momento in cui ho scelto la via della tolleranza (anche detta 'cazzi tuoi se sei così la vita è la tua') non mi importa rendervi persone migliori (che poi migliori solo nella mia visione delle cose). Dunque, ricapitolando: si, è una filosofia leggermente presuntuosa. Si, ci tengo a tentare di risolvere le mie delusioni in questo modo. No, non offendetevi. Si, DOVETE anche voi sentirvi superiori a me e lasciarmi in pace.
Un saluto sincero a tutti.
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sabato, 01 marzo 2008
Questo è il momento dei grandi progetti. Neuroni e sinapsi si sfidano. Forse è per questo che il primo pensiero è sempre formulato male. Ma il secondo e il terzo e il quarto si rincorrono con precisione. Zap zap zap. E ancora mille informazioni. E ancora mille motivi per tenere la bocca chiusa. Il sangue pulsa in superficie e io sbando ubriaca. Ah, arriva la primavera. E lo sento nelle chiacchiere dei vecchietti, che si, un altro inverno è passato. E negli echi innamorati delle gatte che annoiano solo chi ha un plusbisogno di coccole. E nei complotti intessuti dai miei ormoni.
Sta arrivando, sta arrivando. Me l'ha detto il vento stamattina. E non avrebbe potuto rendermi più felice.
Citazione del giorno:
La strada che porta al cuore della donna passa dal suo sesso.
(antico filosofo cinese)
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mercoledì, 20 febbraio 2008
Ho sostenuto 4 esami e tutti con esito positivo.
Il nostro abito di carnevale ha riscosso un discreto successo.
Ho una macchina da cucire.
Quel che la gente possa dire o pensare in questo momento non mi tocca. Ho la mente talmente sgombera da aver addirittura voglia di cucinare :)
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giovedì, 03 gennaio 2008
Vacanze. Parte 2.
Capodanno.
La giornata perfetta :)
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giovedì, 27 dicembre 2007
Vacanze. Parte 1.
Si è riso e si è pianto (come dice il pilli).
Solo per questo si potrebbe già dare un giudizio complessivamente positivo.
Si, perchè si è pianto di tristezza ma è sempre dolce riscoprire la sensibilità in chi ti sta vicino.
Si è pianto anche per frustrazione, ma questa è un'altra storia e voglio mantenerla al di fuori dal bilancio, voglio distaccarmici e fare finta per un pò (anzi, per un bel pò) che le delusioni non mi feriscano più.
Io e mio fratello abbiamo collaborato come non mai quest'anno. Per l'albero, per i regali e per stare su.
Io e il pilli vantiamo di un nuovo magnifico mezzo di comunicazione perfettamente funzionante.
Io e le varie famiglie di cui ormai faccio parte (per l'esattezza 4) siamo ormai sulla stessa lunghezza d'onda.
Le due mamme si son conosciute telefonicamente e si son scambiate reciproci complimenti sui rispettivi figli. Passo avanti. Ho riavuto la mia catenina preziosa. Ulteriore passo avanti. E finalmente il mio ciclo mestruale durato ben 11 giorni (per non contare la sindrome premestruale della durata di 7) è compiuto a termine. Grandioso passo verso una nuova visione del mondo (basta catastrofi ovunque, nervi a fior di pelle e desiderio di cambiare forma).
Bè, alla fine una piccola nota negativa ci sarebbe... Ho perso un sacco di soldi a bestia, dio pò!
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domenica, 09 dicembre 2007
Tornare a casa dovrebbe servire a scaricare. Scaricare. Invece eccomi qui ad Accumolare. Accumola ari (senza dir niente a nessuno ovviamente), che tanto un modo per liberarti dell'ansia lo trovi. Come no.
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martedì, 20 novembre 2007
Sono parecchio imparanoiata ma allo stesso tempo ho la sensazione che la fortuna mi stia sorridendo.
Qui dalla finestra vedo Urbino tutta illuminata, è fredda ma mi sorride anche lei. Sembra che gli oggetti che ho intorno vogliano giocare con me. Adoro chiedere ogni sera al piumone di trasformarsi nel mio uomo perchè quando torno lui è già nel mio letto.
Qui mi sembra di stare in un luogo inventato da me in cui avviene ciò che io immagino che avvenga. Le persone mi vogliono bene e riesco a parlare ma, soprattutto, a dormire. E quando dormo sogno sempre.
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sabato, 20 ottobre 2007
Vorrei addormentarmi adesso e svegliarmi fra tre anni.
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